La proposta di legge che sarà discussa a Montecitorio esclude tutti i riti civili celebrati in Italia. Nel testo sgravi da ripartire fra gli sposi in 5 anni. Agevolabili le spese per ornamenti in Chiesa, tra cui i fiori, la passatoia e i libretti, gli abiti degli sposi, la ristorazione, le bomboniere e i servizi di coiffeur, make-up e wedding reporter. Le spese devono essere sostenute in Italia e i beneficiari del bonus devono essere in possesso della cittadinanza italiana da almeno dieci anni
Controlli informali tra vicini di casa, per individuare «situazioni anomale che possano generare apprensione, informando gli abitanti della zona». «Non si tratta di effettuare ronde», chiarisce fin dalle prime righe la proposta di legge sottoscritta da un’ottantina di deputati della Lega. Piuttosto, la soluzione a cui i rappresentanti del Carroccio hanno pensato è un «controllo di vicinato»