Conte: “Bugie a pm su Alzano-Nembro? Sonora sciocchezza”

“Io sto ai fatti. A noi il 5  marzo sembrava già che la curva del contagio stesse scappando di mano. Il ministro Speranza in quel momento chiese ragioni di una misura solo per quei due Comuni. Ne nasce un parere del 5 sera, tardi. La notte io Speranza ci riuniamo e predisponiamo tutto per la cintura rossa su Alzano e Nembro. La mattina dopo in Protezione Civile mi precipito a parlare vis a vis con gli esperti e allora propongo questa soluzione più radicale: perché solo ad Alzano e Nembro? Convengono con questa proposta e il giorno 7 ci consegnano un verbale che opta per questa scelta. La notte del 7 emetto un Dpcm per una zona rossa in tutta la Lombardia”.

 

Lockdown in tutta Italia, “messo in sicurezza il Sud per tutela intero Paese“Riferendosi alle critiche sulla successiva scelta di decretare il lockdown per tutta Italia, Conte ha quindi sottolineato che dopo il verbale del giorno 7 del Cts, quando il Cts si è convinto che ci voleva una misura più radicale per Alzano e Nembro è successo un fatto nuovo, che molti si sono recati da Nord a Sud. A quel punto abbiamo ritenuto fosse prioritario mettere in sicurezza il Sud, che significava mettere in sicurezza il Paese. E di questo sono orgoglioso”. 

 

“Verbali mai stati secretati, pubblicheremo tutto”Il premier ha poi spiegato la scelta di non rendere immediatamente pubblici i verbali del Comitato tecnico scientifico. “Si sono scritte e dette cose inesatte. Chiariamo bene le cose: voi immaginate cosa significava per gli scienziati elaborare proposte, analizzare dati e avere i riflettori della tv. Non avrebbero avuto tranquillità. Quando c’è un processo decisionale così delicato io rivendico che quei verbali restino riservati. Ma non significa secretati, non ho mai posto un segreto di Stato. E vi annuncio che sono il primo che consentirà la pubblicazione di tutto, non abbiamo nulla da nascondere”. 

 

“Vaccino forse tra pochi mesi, ma non ritengo debba essere obbligatorio”Conte ha poi spiegato che “se mi dovessero confermare queste proiezioni ottimistiche c’è la possibilità di mettere il vaccino presto a disposizione di tutti e anche di altri Paesi Ue. Quando presto? Mesi diciamo. Entro l’anno? Speriamo”. “Non ritengo”, ha quindi aggiunto, che il vaccino “debba essere obbligatorio, ma deve essere messo a disposizione” . 

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