Decreto Scuola, nella maggioranza è muro contro muro sui precari: Conte media

Nella riunione, che è stata descritta a tratti tesa, si sarebbero cristallizzati i due schieramenti: M5s e Italia Viva da una parte, Pd e Leu dall’altra. Al centro del “contenzioso” il concorso straordinario, per circa 25 mila posti, per i precari che da più di tre anni insegnano.

 

Da un lato Pd e Leu si battono per un concorso per soli titoli, anche vista l’emergenza Covid e la possibile difficoltà nel fare svolgere i concorsi, dall’altra M5s conil ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e Italia Viva vogliono lo svolgimento delle prove come era stato previsto, salvo impennate dei contagi.

 

“Per il Pd il concorso con le prove resta molto difficile da prevedere”, fanno sapere stasera fonti dem. Fonti M5s ribadiscono invece il no alle graduatorie per titoli. Ma un accordo, fanno sapere, eèpossibile tramite un concorso che garantisca il merito.

 

“Sono troppe le chiacchiere distorte – commenta Maddalena Gissi, leader della Cisl scuola – noi vogliamo premiare il merito di chi da anni ci mette in condizione di aprire le scuole, il merito di chi insegna in molti casi nelle scuole che hanno i risultati migliori”.

 

La Cgil, la Uil e lo Snals si sono già dette pronte alla mobilitazione e a proclamare la fine della tregua sindacale se non si arriva al concorso per titoli. I tempi sono sempre piu’ stretti: il decreto scuola, all’esame del Senato, a fine mese deve passare all’esame della Camera ed essere varato definitivamente entro il 7 giugno.

 

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