Di Maio contraddice Di Battista: «Le alleanze con il Pd pagano»

«Un modello vincente che paga, rafforza il governo Conte e va sfruttato al massimo». Lo dice Luigi Di Maio in un’intervista alla Stampa dopo i risultati ai ballottaggi delle comunali. L’alleanza tra i Cinque Stelle e il Pd, quindi, non è «la Morte Nera», come ha dichiarato il compagno di partito Alessandro Di Battista. Ma è invece un modello, spiega il ministro degli Esteri, «che sta pagando e va sfruttato al massimo, permettiamo a tutti i territori di utilizzarlo e facciamo un accordo per le comunali del 2021».

Il messaggio è indirizzato al segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti: «In tutti Comuni dove ci siamo presentati in coalizione abbiamo vinto. Da Pomigliano a Matera, passando per Giugliano e Caivano».

E sulle accuse di Di Battista di aver perso il contatto con i territori, dice: «La maggior parte dei sindaci eletti in queste amministrative sono espressione del movimento o civici. Le scelte territoriali si basano sulla fiducia verso i nostri portavoce sul territorio. Ma non voglio più ritrovarmi con candidati che salgono sulla barca solo per sfruttare il brand del M5S per poi tradire alla prima occasione utile».

Con Di Battista, continua, «spesso diciamo la stessa cosa. Nessuno di noi vuole che il M5S diventi un partito. Siamo il M5S, la nostra identità è chiara. Qui non si tratta di svegliare le coscienze, ma di trovare una sintesi intorno ai temi e ai valori. E poi di finalizzarla su una leadership forte».

E Casaleggio? È «il presidente dell’associazione Rousseau. Ha progettato i nostri sistemi informatici». Mentre sulla ipotesi che li porti in tribunale, risponde: «Non esageriamo, bisogna ritrovare unità». Scissioni in vista nel M5S? «Non ci sarà alcuna scissione», risponde.

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