La Fase 2 sarà senza centri estivi e oratori: un’altra porta in faccia ai bambini

“I genitori devono tornare a lavorare. Oratori e campi estivi non ce li scordiamo. Li organizziamo in modo sicuro per la salute di tutti. Del resto questa è la responsabilità della politica”. Questa la promessa via Facebook della ministra Bonetti, dopo il no secco degli esperti. 

 

“Come si fa a garantire il distanziamento dei bambini nel campo estivo? – si chiede, infatti, Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico scientifico chiamato dal governo a gestire l’emergenza coronavirus. – L’accesso ai parchi è una cosa più che considerabile beninteso che deve essere un accesso contingentato per evitare che si creino le aggregazioni”.

 “C’è attenzione e ci sarà una parte del prossimo decreto espressamente dedicata ai bambini: l’orientamento, posso anticiparlo, è di un ritorno a una forma di normalita’”, aveva detto in un’intervista ad Avvenire Locatelli. “La scelta di non riaprire le scuole per esempio, di cui io sono stato primo e convinto assertore, – ha ricordato – è stata molto meditata e infine presa sulla base di modelli statistici precisi, che ci indicavano come ciò potesse incrementare l’indice di contagiosità.

 

“E’ chiaro – continuava ad anticipare – che un conto sarà consentire loro di uscire, un conto è progettare centri estivi o un ritorno negli oratori nei mesi caldi. Non bisogna fare confusione: assembramento e aggregazione non potranno essere in nessun caso consentiti”.

 

E a settembre? “Abbiamo tempo. Da qui a settembre contiamo che quell’indice di contagiosità scenda ulteriormente fino a toccare lo zero: se pensiamo che siamo partiti a fine febbraio dal 3,8 (una persona ne contagiava 3,8, ndr) e ora siamo sullo 0,8 ci sono buone speranze di arrivare a quel traguardo. Nel frattempo bisogna ripensare gli spazi e i modi della scuola”.

 

 

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