La scuola è chiusa per coronavirus: maestra di Prato legge libri ai bimbi nel parco | E’ polemica

Precisazioni dal sindacato – La maestra ha invitato anche le altre insegnanti a fare lo stesso nell’ambito del progetto “Prati nelle storie” e ha incassato anche la solidarietà di 108 genitori che hanno pubblicato una lettera aperta nella quale sostengono il suo progetto.

 

Il segretario Cisl, in una nota, ha precisato che il suo intervento voleva criticare “la richiesta del sindaco di Prato Biffoni alla ministra Azzolina di riaprire le scuole dell’infanzia fino al 30 giugno” che aveva portato a esempio il caso dell’insegnante pratese, e che “non aveva certo intenzione di attaccare la maestra ma solo di precisare che la sua iniziativa estemporanea ed avulsa da quanto previsto ed attuato da tutte le scuole italiane, aveva ingenerato nell’opinione pubblica l’idea che anche le altre maestre avrebbero dovuto e potuto comportarsi in maniera analoga”. Per Gaudio, voleva essere “un richiamo al fatto che le modalità con cui le attività didattiche sono svolte in questo periodo di pandemia non sono decise dal singolo insegnante ma collegialmente dalla scuola, nel rispetto di quanto stabilito dal governo”.

 

Il plauso del Pd – E’ una “bella iniziativa” quella della maestra di Prato che ha deciso “di propria iniziativa di leggere alcune storie ai bambini che seguiva fino al lockdown, dandogli appuntamento in un parco cittadino, ovviamente col consenso dei genitori”. Lo dice il capogruppo Pd in Senato Andrea Marucci. “Un bel segnale, una bella storia, perché questa maestra, con la sua iniziativa personale, ha fatto in modo che la scuola ci fosse anche in questo lunghissimo periodo di assenza”.

 

Aggiunge Marcucci: “E’ vero che un sindacalista l’ha criticata direttamente, aspramente e per me anche ingiustificatamente, ma è vero anche che la sua iniziativa è stata così contagiosa che a Prato le letture nei parchi si sono moltiplicate. Alla maestra Francesca Sivieri dico grazie!”.

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