“Meglio le condizionalità di Rutte che il populismo di Quota 100”, dice Marattin

Più che dalla paventata dittatura dei frugali e di Mark Rutte, Luigi Marattin si dice preoccupato dalla “egemonia culturale, prima ancora che politica, esercitata dai populismi e da Matteo Salvini”. Una subalternità al sovranismo, e alle sue logiche, che per il deputato di Italia viva, vicecapogrupp

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