Mes e Recovery, il ministro Amendola a “Fatti e Misfatti”: “Se atteggiamento sereno tra governo e Parlamento, possiamo fare tutte le scelte”

“Nel Recovery alcuni non vedono linee di investimento per modernizzare il Paese, ma c’è anche la richiesta di fare riforme che servono all’Italia: Pa, giustizia, burocrazia più veloce. Al centro dei prossimi mesi in Parlamento”, precisa il ministro Amendola intervistato a “Fatti e Misfatti”.

 

“Non voglio spaventare nessuno – aggiunge – : non sono condizioni dell’Europa, sono necessità del Paese, altrimenti utilizziamo risorse senza avere i meccanismi burocratici per saperle spendere”.

 

 

Riguardo al Mes, il ministro Amendola ricorda che “era necessario chiudere tutti gli accordi”, sottolineando che “abbiamo impiegato 4 mesi per chiudere l’accordo del Recovery; allo stesso tempo, la Bce è intervenuta pesantemente con l’acquisto di titoli che tiene lo spread sotto controllo. Poi, insieme, abbiamo sviluppato tre reti di emergenza”.

“Tra queste – specifica – la linea di credito sul Mes. E un Paese sano e intelligente si siede, guarda il suo fabbisogno, guarda il suo tendenziale e sceglie in maniera seria quello che serve alle nostre casse, calcola quanto debito dobbiamo fare e costruisce la sua linea economica per i prossimi anni”.

“Credo che se abbiamo un atteggiamento sereno e serio tra governo e Parlamento, – conclude il ministro Amendola, – possiamo fare tutte le scelte”.

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