Orari, reperibilità, riposo: cosa prevede il primo Ddl sullo smart working

In Senato c’è già un disegno di legge, depositato a fine maggio presso la Commissione Lavoro da 21 esponenti M5S, prima firmataria Sabrina Ricciardi. Tra le misure previste: le fasce concordate di reperibilità del lavoratore, al di fuori delle quali non può essere chiamato; le prestazione da svolgersi in un arco temporale non superiore alle 13 ore giornaliere; un periodo di riposo minimo di 11 ore ogni 24 e di 48 ore dopo 5 giorni di lavoro consecutivo

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