Salvini a Verona: Zaia parla di neonati morti per un batterio, lui mangia ciliegie | E’ polemica

 

Il patto delle ciliegie – L’occasione in cui è inquadrata la gaffe di Salvini è quella del “patto delle ciliegie” siglato a Verona tra Matteo Salvini e Luca Zaia, che suggella la ricandidatura del governatore uscente alla presidenza del Veneto alle prossime elezioni regionali.

 

L’incontro con il segretario federale della Lega a Verona è stata la prima uscita ufficiale di Zaia da Venezia dopo l’esplosione dell’emergenza sanitaria. Prima della conferenza stampa una militante veronese ha donato a Salvini e a Zaia due cestini di ciliegie, per “benedire” l’annunciata ricandidatura.

 

“Sono ancora in modalità Coronavirus – ha chiosato Zaia – e non è ancora tempo di parlare di elezioni. Tra l’altro non sappiamo ancora quando si andrà a votare e la campagna elettorale è noto che si farà negli ultimi 45 giorni”.

 

“Luca pone l’autonomia come precondizione per essere eletto e secondo me ha pienamente ragione” ha sottolineato Salvini. “Noi siamo perfezionisti – ha proseguito – e penso che l’autonomia faccia bene a tutta l’Italia e i milioni di veneti e di lombardi che l’hanno votata sono la testimonianza migliore. Siccome il centrodestra tornerà al governo in questo Paese, è questione di tre mesi o al massimo di due anni, ma ci torneremo, io da segretario nazionale non voglio perdere un altro anno come ho fatto con i 5 Stelle. Per cui – ha concluso Salvini – chiunque voglia sostenere Luca Zaia e la Lega in Veneto deve sottoscrivere a livello nazionale l’impegno ad attuare l’autonomia in tempi rapidi”.

 

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