Virus dalla Cina in Europa, Tajani scrive a Borrell di indagare | L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri assicura contatti con Pechino 

I quesiti posti da Tajani a Borrell – “Negli ultimi giorni, – scriveva nella Sua il vicepresidente di FI – la diffusione del Coronavirus ha raggiunto l’Unione europea, con casi registrati in Italia, Francia, Germania, Finlandia e Svezia. In tutta l’Ue, l’allarme sanitario è ai massimi livelli”.
 

Premesso ciò, Tajani continuava: “Emergono gravissime responsabilità del governo cinese nella gestione del caso. Già a fine dicembre, infatti, medici dell’Università di Wuhan avevano riscontrato casi di Coronavirus. Ma le autorità cinesi hanno proibito ai medici di rendere pubblica l’emergenza, con minacce di sanzioni legali. Questo ha causato un grave ritardo nell’attuazione di terapie mediche, nell’informazione e nella prevenzione, alimentando colpevolmente la diffusione del virus”.

 

La risposta – Ai quesiti finali posti da Tajani, Borrell, a nome della Commissione europea, il 29 maggio 2020, risponde così: “L’Unione europea ha tenuto contatti regolari con le autorità cinesi per quanto riguarda le rigorose misure di prevenzione e controllo adottate nel contesto della pandemia di Covid-19”, snocciolando date.

 

“Il 1° febbraio 2020 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha discusso della pandemia di Covid-19 con il primo ministro cinese Li Keqiang in una chiamata telefonica. Il 10 febbraio 2020 Janez Lenarčič, commissario europeo per la Gestione delle crisi, ha incontrato l’ambasciatore Zhang Ming, capo della missione cinese presso l’Ue, per discutere di Covid-19. Analogamente, il giorno successivo Stella Kyriakides, commissaria europea per la Salute e la sicurezza alimentare, ha incontrato l’ambasciatore Zhang Ming per una riunione sulla Covid-19”.

 

E ancora: “Il 13 febbraio 2020 la direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare ha tenuto una prima videoconferenza con esperti cinesi nell’ambito dell’istituzione di un gruppo di lavoro di esperti. Da allora si sono tenute riunioni periodiche per condividere le informazioni scientifiche, anche per quanto riguarda la preparazione e la prevenzione delle infezioni. Il 15 febbraio 2020 l’Alto rappresentante/vicepresidente Josep Borrell ha avuto un incontro bilaterale con il ministro degli esteri cinese Wang Yi a margine della conferenza di Monaco sulla sicurezza, in cui si è discusso anche della pandemia di coronavirus. Inoltre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha frequenti contatti con il Centro cinese per il controllo delle malattie per poter scambiare informazioni, anche sulle revisioni della definizione dei casi e sugli aggiornamenti epidemiologici. L’ECDC collabora inoltre con una vasta rete di centri per il controllo delle malattie che si estende a Stati Uniti, Canada, Israele, Africa, Caraibi e Thailandia”.

 

Con la rassicurazione finale: “Tali riunioni offrono l’opportunità di comprendere meglio la situazione della Covid-19 in Cina”.

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