Come il Covid-19 ha cambiato il marketing e il mondo del gambling

La Pandemia ha cambiato la vita di ogni persona. Dalle abitudini, passando per le limitazioni e gli incontri. Tutto è stato bloccato, favorendo qualsiasi tipo di attività digitale. Anche le aziende hanno così dovuto modificare il loro modo di lavorare, sviluppando ogni tipo di risorsa volta al mercato online. In questo senso è indicativa la crescita avuta dal settore dell’e-commerce, aumentato del 30% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Un’enormità, che però rende l’idea di come il mondo del marketing si sia dovuto adattare alle circostanze.

 

Marketing e gambling: cosa è cambiato con il Covid-19

 

Anche il settore del gambling è profondamente cambiato nell’ultimo anno, spostando di fatti tutte le attività sull’online, registrando un boom nella crescita delle utenze. I giocatori sanno di avere tutto a portata di click, dunque ogni servizio va completato in maniera digitale: è questo l’obiettivo di chi si occupa di marketing in ambito gambling. Ovviamente occorrerà curare il lavoro in modo tale da tutelare l’utente e la sua salute con misure adatte per limitare il gioco compulsivo.

 

La priorità resta la salute degli utenti

 

Proprio nel settore del gioco la tutela psicofisica del giocatore è diventata prioritaria. Una rivoluzione autentica, che sarà sponsorizzata dall’imminente arrivo del 5G, che renderà il gioco ancora più fruibile e interessante con il potenziamento della realtà virtuale. Eppure ogni progetto naufragherebbe in assenza di un marketing veramente sostenibile e responsabile.

 

Ecco perché tutti gli operatori stanno puntando a iniziative volte al gioco responsabile, come nel caso della piattaforma di Big Casinò, che ha deciso di attuare il protocollo G4 (Global Gambling Guidance Group) per migliorare la responsabilità sociale del gioco d’azzardo. L’obiettivo è ridurre al minimo i possibili danni correlati alla promozione di programmi mondiali di accreditamento.

 

Il mercato mondiale è decisamente cambiato. L’economia, il modo di lavorare delle aziende e i loro obiettivi, però, non sono mutati. Anche senza il Covid-19 il futuro sarebbe andato dritto verso la digitalizzazione: la Pandemia ha solo accelerato un processo di evoluzione finanziaria annunciato da tempo.

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