Cosa piace ai ragazzi delle microcar?

Non c’è crisi che tenga. Ai ragazzi continua a piacere il mondo delle microcar, quelle vettura che si collocano esattamente a metà strada rispetto alle macchine ‘normali’, cioè quelle che possono guidare solo quelli che hanno compiuto almeno 18 anni di età. E che, ovviamente, hanno conseguito la patente B.

Tutta una serie di motivi hanno portato al successo per questa tipologia di mezzo di trasporto che, in ogni caso, continua la sua ascesa. Alcune delle ragioni del successo e perché piace così tanto ai ragazzi li elenchiamo.

La possibilità di potersi spostare

Questo è un punto focale. E, probabilmente, è il punto che dà più forza al valore delle microcar. Soprattutto per chi abita nei piccoli paesini e si è annoiato di vedere le stesse persone, fare le stesse cose, trascorrere momenti tutti uguali.

Infatti, le microcar permettono ai ragazzi di potersi spostare dove vogliono (o quasi) e, magari, anche conoscere nuove persone, andare in posti diverse, passare dei momenti diversi rispetto al solito. Certo, si potrebbe pensare che ad ovviare a questo c’è il motorino però non è la stessa cosa. In primis, perché con il motorino si è necessariamente solo due persone scoperte e, quindi, nei mesi invernali c’è il problema che può fare freddo o piove e comunque non ci si può spostare in tranquillità.

Invece, con le microcar la pioggia, il vento, il gelido non sono affatto un problema ma, anzi, possono permetterti comunque di uscire fuori dalla propria città. Con tutti i comfort che una macchina, seppur mini, porta con sé.

Lo stile che è inevitabilmente giovanile

Lo stile, ovviamente, è giovanile. Certo, ci sono microcar che dedicano particolare attenzione a questo aspetto come le microcar Aixam ma è davvero difficile trovare delle mini macchine che hanno uno stile vecchio.

Del resto, il ragionamento è molto semplice: se sono veicoli pensati per i giovani, che possono guidare praticamente solo i ragazzi (gli adulti, va da sé, optano per le macchine più grandi) ovvio che lo stile e il design devono essere in un certo modo.

Lo stile è un qualcosa che i ragazzi guardano con estrema attenzione anche perché vestirsi o fare alla moda fa sì che possano sentirsi di vivere in una comunità. Oltretutto, oggi, di stili ‘giovanili’ ce ne sono a bizzeffe e gli adolescenti hanno solo l’imbarazzo della scelta.

Non è più, magari, come una volta quando la scelta delle microcar era fortemente limitata e praticamente si era costretti a scegliere il prodotto ‘meno peggio’. Anzi, oggi la persona può scegliere esattamente il modello e il colore che gradisce di più. Un segnale che dimostra, ancora una volta, come il successo delle microcar sia sempre crescente.

Cominciare a sentirsi indipendente

Alzi la mano chi, quando era adolescente, non sentiva il profumo, l’odore della libertà. Quella di sentirsi protagonista e, quindi, di poter andare ovunque si voglia. Ecco, quale mezzo più adatto della microcar permette di sentirsi libero in tal senso?

Un esempio potrebbe spiegare meglio il concetto. Mettiamo il caso che si vive in un piccolo paesino di provincia dove i mezzi pubblici sono inesistenti. Però il ragazzo ha organizzato con gli amici una serata al cinema e il cinema si trova in una città diversa, impossibile da raggiungere a piedi.

Con la microcar può decidere in via del tutto autonoma orario e luogo. Se, però, è appiedato due sono le soluzioni: o si fa accompagnare da qualcuno (magari proprio da colui che abbia la microcar) oppure si fa accompagnare dai genitori. In entrambi i casi, però, la libertà è un po’ violata perché dovrebbe stare alle condizioni che gli vengono imposte. E, magari, non solo le stesse che vorrebbe lui.

Questo è solo un esempio ma se ne potrebbero fare tanti altri. Come anche il fatto di poter camminare in strada o raggiungere il partner o gli amici che abitano più lontano. Insomma, in casi simili la libertà è davvero un qualcosa che non può essere sottovalutato. E che gli adolescenti sentono come bisogno quasi primario.

La tecnologia che accompagna questo tipo di veicoli

Così come le vetture ‘classiche’ sono state letteralmente inondate dalla tecnologia che ha invaso l’abitacolo (dal navigatore satellitare al bluetooth passando per i vari dispositivi che automatizzano alcuni processi) anche le microcar hanno subito questa trasformazione. Una trasformazione che, ovviamente, le ha cambiate in meglio e che ha consentito a esse stesse di poter essere maggiormente appetibili sul mercato.

Del resto, si sa, i giovani con la tecnologia hanno un rapporto d’amore imprescindibile. E, quindi, avere una vettura profondamente tecnologia fa sì che la microcar sia davvero la macchina dei ragazzi. Basti pensare alla presa USB per caricare lo smartphone: chi è che oggi vive senza smartphone? Praticamente nessuno. Ma questo stesso smartphone si dovrà pur ricaricare no? E quindi se si vuole trascorrere una giornata fuori non si deve avere affatto l’ansia di temere che il proprio device possa scaricarsi da un momento all’altra.

Va da sé che si può sia guidare che caricare lo smartphone o anche fare altro come ascoltare musica, vedere il navigatore per capire se le indicazioni sono corrette o perfino vedere un film (magari, però, quest’ultima cosa solo quando si è fermi).

Tutto qui? No. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui le microcar piacciono ai ragazzi. Che sono, poi, la base del loro successo.

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